Normativa Apistica

Normativa generale di riferimento per l’apicoltura

Normativa di riferimento attuale

⚠️ Attenzione

Secondo le indicazioni del Ministero della Salute (2022):
fino a 10 alveari → allevamento familiare
Questa soglia è stata condivisa a livello nazionale nell’ambito del sistema I&R.

Principali modifiche

– Obbligo del cartello in apiario SOLO quando la postazione è occupata da alveari. Inoltre nel cartello non è necessario indicare il numero che identifica l’apiario;
– La procedura di registrazione di una nuova attività apistica non prevede più l’obbligo di presentare planimetrie;
– Non c’è obbligo di registrazione in BDN delle movimentazioni che avvengono tra apiari con lo  stesso codice aziendale nell’ambito della stessa provincia (ma occorre indicarlo in BDN);
– Non vanno più registrate le movimentazioni di celle reali e telaini di covata, prima previste;
– Vanno registrate in BDN (entro 7 giorni) solo le morie di api superiori al 50% della consistenza dell’apiario;
– Le postazioni con “zero” alveari, vanno comunque censite a “zero” alveari nel periodo previsto;
– Non è più obbligatorio indicare il codice aziendale sui contenitori utilizzati nella movimentazione delle api;
– Gli apiari inattivi da oltre 24 mesi (nessuna movimentazione e nessun censimento), vengono automaticamente segnalati dalla BND all’operatore e alla AUSL di riferimento a zero alveari.

Normativa su produzione e commercializzazione

Gli apicoltori con meno di 20 alveari possono smielare in locali temporaneamente adibiti, secondo le agevolazioni sanitarie previste.

⚠️ Attenzione

Tuttavia:

  • questa agevolazione NON riguarda gli aspetti fiscali
  • per la vendita restano validi gli obblighi previsti dalla normativa

In particolare:
l’agevolazione sanitaria NON esclude la necessità di apertura della partita IVA necessaria per la vendita dei propri prodotti.

Normativa su Igiene Alimentare

  • DGR Liguria n.793/2012
    Linee di indirizzo per la formazione degli alimentaristi e degli OSA ai sensi del Reg. 852/2004/CE

Normativa di riferimento per l’etichettatura

crediti

La pubblicazione è stata redatta da G.L. Marcazzan (CREA-Centro di ricerca Agricoltura e Ambiente), M. Stefano (ASSAM, Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche) e G. Bressan (ULSS 22 di Bussolengo, VR)
Edizione 27/01/2022

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