Aethina tumida e Vespa Velutina all'attacco

Al momento si tratta solo di un caso isolato, ma quello che è successo in Calabria potrebbe non rimanere tale.

Dal nord  e dalla Francia è arrivata la Vespa Velutina che si sta rapidamente espandendo in Liguria e Piemonte, dal sud Italia proprio in questi giorni è arrivata la nuova -cattiva- notizia circa il coleottero degli alveari.

E le istituzioni quando faranno sentire la loro presenza?

Pare proprio che non ci sia tregua per la nostra piccola importantissima ape; fin dall'avvento della varroa vi è stata una vera e propria escalation di situazioni critiche che compromettono il mondo dell'apicoltura così come lo conosciamo, ma compromettono anche la nostra stessa esistenza.

Vespa Velutina attacca gli alveari dall'esterno limitando il volo delle bottinatrici fino allo sfinimento della famiglia che non si approvvigiona più e si indebolisce rendendo ancora maggiore l'incognita del superamento delll'inverno.

Aethina Tumida si insinua fin dentro gli alveari, ingannando le operaie stesse in alcuni casi costringendole ad una trofallassi quasi come se si trovasse ad un distributore di benzina gratis! Depone svariate uova nelle fessure dell'arnia, uova che hanno un ciclo brevissimo e da qui nascono numerosissime larve, per di più simili a quelle comuni della camola della cera, che si nutrono e distruggono tutto quello che trovano sul loro percorso: cera, uova, larve, pollline, il tutto fa si che il miele fermenti rendendolo inutile non solo per l'uomo, ma anche per le api stesse; la famiglia arriva in breve tempo al collasso.

Mai come ora gli apicoltori si troveranno ad essere sempre più precisi, aggiornati, acculturati ed attenti. Operazioni che un tempo erano pressochè facoltative ora diverranno una routine così come avvenuto per il blocco di covata: cambiare i favi al massimo ogni tre anni, fare brevi ma accurate visite anche esterne per valutare la regolare attività di volo delle api, controllare i vassoi antivarroa alla ricerca di larve sospette...

L'invito di ALPAMiele è di essere sempre più scrupolosi ed attenti circa l'attività e la salute delle api, denunciando i casi sospetti alle associazioni e alle istituzioni (nella speranza che si attivino sempre maggiormente), perchè non si tratta di solo miele, ma si tratta di quello che abbiamo ogni giorno sulle nostre tavole, dell'aria che respiriamo, di quello che guardiamo quando ci affacciamo dalla finestra...

dott. Luca Cosco

 

 

8 MARZO A GENOVA

8 MARZO 2014 AL TEATRO DELLA TOSSE

Dalle 15.00:

API, AMBIENTE E BIODIVERSITÀ AL TEATRO DELLA TOSSE DI GENOVA

 convegno_8marzo14

 

Scarica la LOCANDINA del convegno in formato pdf (760 Kb).

 

 

Dalle 20.30

LA SOLITUDINE DELL'APE. Andrea Perdicca e YoYo Mundi

Cosa c’entrano il chimico Justus Von Liebig, il modo di coltivare la terra e di alimentarsi con l’attuale diminuzione delle api negli alveari?

Che rane, pipistrelli, lucciole, uccelli, insetti impollinatori stiano scomparendo nelle campagne è un dato di fatto. Ma perché sta accadendo?

La solitudine dell’ape è un racconto-canzone che cerca di mettere insieme i tasselli di questa storia. Una storia che ci riguarda, perché ciò che uccide la vita intorno a noi mette in pericolo la nostra stessa esistenza.

Un attore-narratore, Andrea Pierdicca, e un gruppo non solo musicale, gli Yo Yo Mundi, cercano di ricollegare i fili invisibili che uniscono i destini dell’uomo a quelli dell’ape e degli altri essere viventi del nostro pianeta.

Locandina Solitudine dell'ape

Scarica la LOCANDINA dello spettacolo in formato jpg (470 Kb).

 

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